Lo Statuto

STATUTO DELL’OSSERVATORIO DEL PAESAGGIO DEL BASSO MANTOVANO OSSERVATORIO DEL PAESAGGIO DEL BASSO MANTOVANO

1.1 TITOLO I – Costituzione e finalità
1.1.1 Art. 1 – L’osservatorio del Paesaggio dell’Oltrepo’ Mantovano è un’associazione senza scopo di lucro. Ha sede di rappresentanza presso la Casa della Pace a San Giacomo delle Segnate e sede operativa presso il Comune di San Giacomo delle Segnate. La sede operativa può essere modificata in qualunque momento con delibera di assemblea adottata a maggioranza qualificata (2/3).
1.1.2 Art. 2 – Area di interesse
L’Associazione ”Osservatorio del Paesaggio del Basso Mantovano” svolge la sua attività all’interno del territorio dell’Oltrepo’ Mantovano e di aree esterne che abbiano con esso attinenza territoriale e funzionale.
1.1.3 Art. 3 – Finalità
a. Costituire un organismo partecipativo, capace di coinvolgere le amministrazioni pubbliche, le Università, i settori professionali e i cittadini in relazione a tutto ciò che riguarda la tutela, la gestione e la valorizzazione del paesaggio.
b. Fondare la propria attività sulla collaborazione tra esperti e studiosi, da un lato, e comunità locali ed amministrazioni, dall’altro, istituendo una stretta sinergia tra la visione derivante dalla ricerca scientifica e quella che emerge dall’immaginario collettivo della comunità locale, allo scopo di individuare strategie condivise di gestione del territorio e sviluppo sostenibile.
c. Consentire e favorire la partecipazione della comunità alle scelte che interessano il territorio, adottando quale criterio delle politiche territoriali e quale presupposto per il conseguimento degli obiettivi della sostenibilità ambientale il diritto di informazione e partecipazione dei cittadini alle scelte di governo in materia ambientale, così come sancito dal decimo principio della Dichiarazione di Rio (1992) e dalla Convenzione di Aarhus (1998) sull’accesso alle informazioni in materia ambientale e sulla partecipazione pubblica ai processi decisionali.
d. Accrescere nella comunità locale il livello di conoscenza e consapevolezza dei valori del proprio territorio, contribuendo a formare una cosciente cultura delle peculiarità naturalistiche e paesaggistiche del Basso Mantovano.
e. Adoperarsi affinché le Amministrazioni locali e gli altri soggetti pubblici e privati che operano sul territorio adottino ed estendano il metodo della partecipazione e del confronto con le comunità locale e scientifica a tutte le iniziative che esercitano significativa influenza sulla qualità del paesaggio e del territorio.
f. Divenire un interlocutore di riferimento degli Enti pubblici nella formulazione di strumenti di pianificazione territoriale che pongano il tema della conservazione e valorizzazione del paesaggio come elemento di primaria importanza nella definizione delle scelte urbanistiche locali.
g. Coinvolgere Amministrazioni pubbliche e soggetti privati nell’attivazione di progetti coerenti con le finalità della Convenzione Europea sul Paesaggio (CEP) e tesi al raggiungimento degli obiettivi indicati nella Politica per il Paesaggio Agrario del Basso Mantovano.
h. Promuovere attività di ricerca inerenti la conservazione e la valorizzazione del territorio del Basso Mantovano
1.1.4 Art. 4 – Attività
a. Cooperare con le amministrazioni pubbliche per la definizione di indirizzi e criteri riguardanti le attività di tutela, pianificazione, recupero, riqualificazione e valorizzazione del paesaggio del Basso Mantovano e la gestione dei relativi interventi.
b. Seguire da vicino le iniziative europee, nazionali e locali rivolte al paesaggio, al fine di promuovere il ruolo e la conoscenza dell’Osservatorio, anche attraverso l’attivazione di contatti con i network di organismi specializzati nei medesimi campi d’interesse.
c. Definire programmi di attività comprensivi dell’individuazione dei canali e delle opportunità di finanziamento.
d. Segnalare azioni di particolare rilevanza nel settore della salvaguardia, della valorizzazione e della gestione dei paesaggi dell’area di interesse da proporre per la partecipazione a concorsi e bandi di gara
e. Creare un centro di documentazione aperto a cittadini ed amministrazioni ed allestire un sito web dedicato, quale strumento di comunicazione e diffusione delle conoscenze acquisite e delle attività svolte.
f. Istituire una borsa di studio per finanziare attività di ricerca (tesi di laurea, tesi di dottorato etc…) inerenti tematiche affini a quelle d’interesse dell’Osservatorio.
g. Promuovere e divulgare la tutela e la valorizzazione del paesaggio mediante congressi, escursioni tecniche, corsi di formazione, pubblicazioni, progetti di ricerca ed ogni altra attività coerente con le finalità dell’Associazione, in particolare sull’area di interesse dell’Osservatorio per estendere e consolidare un dialogo e un confronto con il territorio e le diverse realtà associative presenti nell’area.

L’Associazione, per il raggiungimento del proprio scopo sociale, potrà compiere tutte le operazioni che riterrà opportune, tra cui:
a. intraprendere qualsiasi forma di collaborazione con enti, società, associazioni, imprese private, pubbliche, nazionali ed estere;
b. assumere e concedere incarichi professionali e/o di collaborazione di ogni tipo nonché partecipare a qualsiasi società, consorzio, ente od organizzazione costituiti o costituendi e svolgere attività di qualunque natura ritenute utili o comunque opportune per il raggiungimento degli scopi sociali.

1.2 TITOLO II – Struttura e Amministrazione

1.2.1 Art. 5 – Organi direttivi
L’Associazione “Osservatorio del Paesaggio del Basso Mantovano” si avvale per il suo funzionamento dei seguenti organi direttivi:
− l’Assemblea Generale;
− il Consiglio Direttivo;
− il Comitato Scientifico;
− il Collegio dei Revisori dei Conti.
− Il Direttore facente funzioni anche di segretario
1.2.2 Art. 6 – Assemblea Generale
a. L’Assemblea rappresenta l’universalità dei Soci e le sue decisioni, prese in conformità al presente Statuto, obbligano i Soci medesimi.
b. L’Assemblea Generale è convocata almeno due volte all’anno ed ogni qual volta si renda necessario. Delibera sul conto consuntivo dell’anno precedente, sul bilancio preventivo, sul programma di attività e sulle proposte del Consiglio Direttivo o dei Soci.

c. L’Assemblea Generale:
− esamina l’attività svolta dall’Associazione nell’anno precedente;
− stabilisce il programma di massima per l’attività dell’associazione;
− approva le modifiche dello Statuto;
− approva la relazione generale annuale dell’attività dell’Osservatorio;
− decide sui problemi patrimoniali;
− stabilisce, con cadenza annuale, la quota associativa.

d. l’Assemblea Generale è costituita da tutti i soggetti elencati all’Art. 7

e. L’Assemblea è valida in prima convocazione quando siano presenti almeno la metà più uno dei Soci ed in seconda convocazione quando sia presente almeno un terzo dei soci;
f. L’Assemblea Generale viene indetta dal Presidente dell’Associazione (o in sua assenza dal Direttore), previa deliberazione del Consiglio Direttivo che ne stabilisce la data e l’ordine del giorno, con avviso portato a conoscenza dei Soci almeno dieci giorni prima della data fissata. L’Assemblea deve essere convocata dal Presidente anche qualora ne facciano richiesta scritta motivata almeno il 30% dei Soci, che devono trasmettere l’ordine del giorno da porre in discussione.
g. Parteciperanno alla prima Assemblea Generale, convocata dal Presidente a norma dell’art. 9 punto c, i firmatari dell’Atto Costitutivo e tutti i soggetti, pubblici e privati, interessati a divenire soci dell’Osservatorio del Paesaggio del Basso Mantovano.
h. La prima Assemblea Generale ha i compiti di:
I. informare i partecipanti sulle finalità, gli obiettivi e la struttura dell’Associazione;
II. fissare le quote associative, differenziate a norma dell’art. 7 punto g;
III. fissare la data della seconda Assemblea Generale, a cui parteciperanno i soli soggetti in regola con il pagamento della quota associativa (soci).
i. Le decisioni dell’Assemblea sono valide a maggioranza (la metà più uno) dei presenti aventi diritto di voto;
j. Di ogni riunione dell’Assemblea Generale verrà redatto, dal Direttore, apposito verbale che dovrà essere approvato dall’Assemblea medesima;
k. L’Assemblea è presieduta dal Presidente o in sua assenza dal Direttore. In caso di assenza di entrambi, l’Assemblea elegge tra i Soci presenti il Presidente dell’Assemblea;
l. L’Assemblea Generale, su proposta del Consiglio Direttivo, approva a maggioranza la composizione del Comitato Scientifico; può anche apportare modifiche e/o effettuare integrazioni alla lista di componenti proposta dal Consiglio Direttivo;
m. L’Assemblea Generale, ogni tre anni, provvederà alla elezione dei componenti del Consiglio Direttivo.
n. Lo scioglimento dell’osservatorio sul paesaggio del basso mantovano viene deciso con il voto favorevole di almeno i due terzi dei soci.

1.2.3 Art. 7 – Soci
a. Possono divenire Soci dell’Associazione le seguenti tipologie di soggetti: Comuni ed amministrazioni territoriali e locali, associazioni, Università, Istituti di ricerca, Ordini professionali, imprese, organizzazioni ed organismi rappresentativi del mondo agricolo, del turismo e della cultura, consorzi ed Enti pubblici, scuole e cittadini interessati al tema del paesaggio e del territorio e che condividono i percorsi e gli obiettivi del processo di Agenda 21 del Basso Mantovano.
b. Le Università, gli Ordini Professionali, gli Istituti di ricerca pubblici o privati e le altre istituzioni accademiche e culturali associate all’Osservatorio si impegnano, nei limiti delle loro possibilità, a mettere a disposizione dello stesso le loro conoscenze e competenze nei campi d’intervento dell’Osservatorio.
c. Le Amministrazioni pubbliche associate all’Osservatorio si impegnano a consultare lo stesso nella formulazione ed implementazione di direttive tecniche, progetti o strumenti di pianificazione concernenti, in maniera diretta o indiretta, il paesaggio e la gestione del territorio. L’Osservatorio si impegna a rispondere nei tempi concordati con le Amministrazioni richiedenti.
d. Gli aspiranti soci devono presentare domanda scritta al “Consiglio Direttivo” che ha trenta giorni di tempo per rispondere. Analoga procedura deve essere seguita per il recesso, da ritenere attivo dal primo gennaio successivo a quello della richiesta; il socio recedente risponde comunque per l’intero esercizio finanziario in corso.
e. Sono soci fondatori le persone e i soggetti che hanno permesso la nascita dell’Associazione firmandone l’Atto Costitutivo.
f. Qualunque socio, compreso il Presidente, può essere escluso dall’Associazione per deliberazione del “Consiglio Direttivo”, qualora abbia tenuto comportamenti dannosi o potenzialmente dannosi per l’Associazione. Il socio escluso può ricorrere contro la delibera del “Consiglio Direttivo” appellandosi al giudizio dell’ Assemblea Generale che dovrà deliberare nella prima riunione utile.
g. I soci contribuiscono alle attività dell’associazione mediante il versamento di una quota annuale; l’ammontare della quota, differenziato in base alla tipologia di socio (Comuni, Provincia, Regione, Università, Fondazioni, Associazioni, singoli cittadini, etc.) è stabilito dall’Assemblea Generale, su proposta del Consiglio Direttivo, con apposita deliberazione.
1.2.4 Art. 8 – Consiglio Direttivo
a. Il “Consiglio Direttivo” è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, tranne quelli che il presente Statuto riserva ad altri organi; gli sono riconosciute tutte le facoltà per il raggiungimento delle finalità sociali che non siano dal presente statuto riservate all’Assemblea Generale o al Comitato Scientifico, cura i rapporti e le relazioni con soggetti che collaborano in maniera diretta o indiretta con l’Osservatorio. Risponde del proprio operato all’Assemblea Generale.
b. Spetta inoltre al Consiglio Direttivo:
− predisporre il programma e la relazione generale annuale dell’attività dell’Osservatorio;
− gestire il patrimonio sociale;
− predisporre i bilanci preventivi e consuntivi;
− convocare l’assemblea generale;
− nominare i soci;
− accettare i lasciti e le donazioni;
− deliberare sulle spese di carattere ordinario e straordinario;
− diramare istruzioni per il funzionamento dell’Osservatorio.

c. Il Consiglio Direttivo è composto da 10 membri: 4, rappresentanti delle pubbliche amministrazioni e indicati dalle stesse, 6 eletti a maggioranza dall’Assemblea Generale. Non possono essere eletti coloro che incorrono nelle cause di ineleggibilità e incompatibilità alla carica di consigliere comunale.
d. I componenti del Consiglio Direttivo restano in carica 3 anni e sono rieleggibili.
e. Il Consiglio Direttivo si riunisce di regola quattro volte all’anno e, in via straordinaria, su invito del Presidente o del Direttore, tutte le volte che questioni di particolare urgenza o importanza lo richiedano. La convocazione straordinaria può essere chiesta dalla maggioranza dei componenti con lettera semplice, almeno 7 giorni prima della data di convocazione, specificando l’Ordine del Giorno. Delle riunioni verrà redatto apposito verbale che dovrà essere approvato dal Consiglio stesso.
f. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva di 6 membri del Consiglio Direttivo ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Le assenze giustificate, sino ad un massimo di 1/4 dei componenti arrotondato per difetto, costituiscono riduzione del numero legale. In caso di parità è determinante il voto del Presidente.
g. I posti di consigliere, che si rendano eventualmente vacanti per qualsiasi causa, prima della scadenza del triennio, sono coperti dai soci che nell’elezione hanno avuto il maggior numero di voti dopo gli eletti, purché sia rispettata la composizione del Consiglio fissata nel precedente punto “c”. I nuovi consiglieri durano in carica fino al termine del triennio.
h. I componenti del Consiglio Direttivo non percepiscono alcun compenso ma solo rimborsi di spese vive sostenute per lo svolgimento di attività previste dal presente statuto.
1.2.5 Art. 9 – Presidente
a. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri, dura in carica tre anni ed è rieleggibile per un solo altro mandato.
b. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio, ha la firma sociale, abbinata a quella del Direttore, per l’ordinaria e la straordinaria amministrazione. Convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea Generale. Cura, insieme al Consiglio Direttivo, la predisposizione del bilancio preventivo e del conto consuntivo da presentare all’Assemblea Generale per l’approvazione.
c. Il Presidente viene eletto per la prima volta dai rappresentanti dei Comuni firmatari l’atto costitutivo dell’Osservatorio.
1.2.6 Art. 10 – Direttore
a. Il Direttore è nominato dal Consiglio Direttivo, scelto in base ai criteri di competenza ed affidabilità, dura in carica tre anni ed è rinominabile per un solo altro mandato.
b. Svolge le funzioni di direzione dell’Osservatorio del Paesaggio del Basso Mantovano; in particolare svolge i seguenti compiti:
− adotta gli atti di gestione tecnica, amministrativa e finanziaria per la realizzazione dei programmi dell’Osservatorio, compresi gli atti aventi rilevanza esterna;
− adotta gli atti di gestione del personale, ivi incluse le collaborazioni esterne;
− esercita autonomamente i poteri di spesa connessi alle funzioni proprie, su mandato del Consiglio Direttivo;
− svolge le funzioni di segretario del Consiglio Direttivo, e ne sottoscrive con il Presidente gli atti deliberativi.
c. Non ha diritto di voto all’interno del Consiglio Direttivo.

1.2.7 Art. 11 – Collegio dei Revisori dei Conti
a. Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre membri eletti dall’Assemblea Generale, ogni tre anni, anche tra non soci.
b. Il Collegio dei Revisori dei conti ha il compito di esaminare periodicamente ed occasionalmente i bilanci dell’Associazione, attestandone la regolarità.
c. Il Collegio può essere invitato alle riunioni del Consiglio Direttivo ed esprimere parere consultivo in merito alle operazioni finanziarie dell’Associazione.
d. I membri durano in carica tre anni, sono rieleggibili, ed in caso di dimissioni di uno o più revisori, subentrano i soci che nelle elezioni hanno avuto il maggior numero di voti dopo gli eletti.
e. In caso di riscontrate e documentate irregolarità nell’amministrazione dell’associazione, ha il potere di convocare l’Assemblea Generale Straordinaria. La deliberazione di convocazione dell’assemblea deve essere assunta all’unanimità dei componenti il collegio dei revisori dei conti.
f. I componenti del Collegio dei Revisori dei Conti non percepiscono alcun compenso, ma solo rimborsi di spese vive sostenute per lo svolgimento di attività previste dal presente statuto.

1.3 TITOLO III – Comitato Scientifico

1.3.1 Art.12 – Definizione e finalità
a. Il Comitato Scientifico è l’organismo di consulenza e ricerca dell’Osservatorio del Paesaggio del Basso Mantovano; opera in completa autonomia ma in stretto contatto con il Consiglio Direttivo.
b. Il Comitato Scientifico ha tra le finalità quella di stimolare la collaborazione scientifica ed accademica sul tema del paesaggio, così come gli scambi di lavori ed esperienze, con particolare riferimento all’area di interesse, fra specialisti ed esperti di Università, Istituti di Ricerche ed altre istituzioni accademiche e culturali.

1.3.2 Art. 13 Regolamento

Il “Comitato Scientifico” si doterà di un Regolamento per il suo funzionamento che dovrà essere approvato dal “Consiglio Direttivo. Nel regolamento dovrà essere indicata anche la durata in carica ed il numero dei membri.
1.3.3 Art.14 – Struttura
a. I componenti del “Comitato Scientifico” sono eletti a norma dell’Art.6 (punto “i”) e potranno essere scelti anche tra persone estranee all’Assemblea e/o all’Associazione, purché ne condividano le finalità e abbiano dimostrato con la loro attività professionale specifica competenza nei campi d’intervento dell’Osservatorio.

b. Il Comitato Scientifico potrà dotarsi di strumenti operativi interni che facilitino l’integrazione ed il coordinamento di attività, come ad esempio gruppi di lavoro su aree tematiche o su aree territoriali omogenee.

1.3.4 Art. 15 – Attività

a. Raccogliere le informazioni ed i dati territoriali sullo stato di andamento della qualità paesaggistica dell’area di interesse e dei territori che con essa hanno sviluppato azioni di concertazione e collaborazione.
b. Sviluppare in collaborazione con Università, Istituti di ricerca, Osservatori del Paesaggio ed altri soggetti pubblici e/o privati indagini e ricerche sul paesaggio dell’area d’interesse e delle aree circostanti, per dotarsi di strumenti e metodi per la conoscenza e valutazione delle trasformazioni del paesaggio locale.
c. Sviluppare iniziative di rete con le attività europee in tema di applicazione della Convenzione Europea sul Paesaggio (CEP).
d. Esaminare e valutare le informazioni sulle dinamiche di modificazione del paesaggio e sul monitoraggio dei grandi interventi di trasformazione del territorio.
e. Proporre l’adozione di parametri e obiettivi di qualità paesistica dell’area di interesse e suggerire orientamenti sulle politiche di riqualificazione paesistica di ambienti degradati.
f. Fornire dati conoscitivi sul paesaggio ad Amministrazioni locali e regionali e ad altri soggetti pubblici e/o privati.

1.4 TITOLO IV – Patrimonio ed altre disposizioni

1.4.1 Art. 16 – Patrimonio
I proventi dell’Associazione sono costituiti da:
a. beni immobili e mobili;
b. contributi volontari;
c. donazioni e lasciti;
d. fondi di riserva costituiti in precedenti bilanci;
e. attività marginali di carattere commerciale o produttivo e compensi per servizi, studi, seminari, congressi, progetti elaborati o distribuiti dall’Associazione;
f. contributi di Enti pubblici;
g. altre entrate occasionali.

1.4.2 Art. 16 bis – Esercizio finanziario
Inizia il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno solare.

1.4.3 Art. 17 – Altre disposizioni
a. I mezzi economici dell’Associazione possono essere utilizzati esclusivamente per le attività consentite dal presente Statuto.
b. Per quanto non esplicitamente previsto dal presente Statuto si dovrà fare riferimento alla normativa italiana vigente in materia.