Percorsi e Risultati

Il progetto BIOBAM – Biodiversità nel Basso Mantovano

Cos’è una rete ecologica
Il concetto di rete ecologica si sviluppa all’interno delle più recenti strategie per la conservazione della biodiversità secondo le quali, per soddisfare tale obiettivo, non ci si può limitare alla protezione di singole aree naturali (es. parchi e riserve) che rimangono isolate e frammentate, ma è necessario collegarle tra loro, ovvero “metterle in rete”.
Per rete ecologica si intende, appunto, un sistema interconnesso di habitat (aree naturali e seminaturali), il quale si articola in nodi, aree di elevato valore naturalistico che svolgono il ruolo di “serbatoi di biodiversità”, e corridoi, elementi lineari che permettono il collegamento fisico tra i nodi, favorendo lo spostamento delle specie e garantendo così la loro sopravvivenza.
La creazione di reti ecologiche, oltre a contribuire alla tutela della biodiversità di un territorio può svolgere altre importanti funzioni, quali ad esempio: migliorare le caratteristiche del paesaggio dal punto di vista percettivo e socio-culturale, contribuire alla depurazione delle acque e alla stabilizzazione delle sponde dei corsi d’acqua, favorire lo sviluppo di attività produttive (es. agricoltura) ecocompatibili e di una fruizione sostenibile del territorio.

Cos’è la biodiversità
Per biodiversità – o diversità biologica – si intende la varietà della vita sulla Terra, determinata, non solo dal numero delle specie presenti, tra cui, ovviamente, l’uomo, ma anche dalla varietà e variabilità del loro materiale genetico, dalle relazioni esistenti fra di esse e dalle interazioni con l’ecosistema in cui vivono. La grandissima varietà di specie e ambienti osservabile oggi è il risultato di miliardi di anni di evoluzione e costituisce il “serbatoio genetico” che consente il mantenimento della vita sulla Terra.

Gli obiettivi del progetto BIOBAM
– promuovere la conoscenza ambientale del territorio per orientare lo sviluppo futuro verso la sostenibilità e la salvaguardia/miglioramento della qualità ambientale;

– coinvolgere i residenti del territorio nell’attuazione della Politica del Paesaggio, attraverso le metodologie partecipative di Agenda 21, in particolare per quanto riguarda la conoscenza, la tutela e la gestione delle risorse paesaggistiche, ambientali ed ecologiche;

– creare l’Osservatorio del Paesaggio del Basso Mantovano, un organismo partecipativo capace di agire da motore e da protagonista di iniziative di partecipazione, informazione e sensibilizzazione della cittadinanza, nonché di progetti per la conoscenza, la tutela, la pianificazione e la qualificazione delle risorse del territorio;

– realizzare un’analisi della funzionalità della rete ecologica e dello stato di conservazione della biodiversità del Basso Mantovano, allo scopo di fornire un “…elemento di indirizzo e di riferimento per le scelte urbanistiche, paesistiche e territoriali di scala comprensoriale e locale”. Lo studio, costruito in maniera partecipata e arricchito da percezioni e saperi locali, metterà a disposizione dei residenti del territorio una prima fotografia dello stato delle risorse naturali, dei punti di forza e di debolezza e delle potenzialità di riqualificazione.

Le attività
Analisi scientifica delle reti ecologiche e della biodiversità – per rendere palese lo stato attuale dell’ambiente, le sue criticità e potenzialità – e definizione di indicatori utili al monitoraggio nel tempo della funzionalità ecologica e alla valutazione comparativa di scenari progettuali.

Creazione di un Sistema Informativo Territoriale (SIT), ovvero di un database georefenziato contenente le informazioni territoriali relative ai Comuni coinvolti nel progetto.

Definizione dell’Osservatorio del Basso Mantovano sul piano delle soluzioni organizzative e statutarie, della definizione di programmi di attività, della ricerca di adesioni e patrocini, dell’individuazione dei canali e delle opportunità di finanziamento e di promozione del ruolo e della conoscenza dell’Osservatorio nel contesto territoriale;

Organizzazione di “focus group di vicinato” per coinvolgere comunità ristrette o singoli residenti/operatori e raccogliere informazioni e punti di vista sulla biodiversità locale e il paesaggio.

Organizzazione di incontri collegiali a cadenza periodica del Tavolo del Paesaggio, uno dei temi-guida selezionato dal Forum di Agenda 21 Locale, per condividere e verificare in progress i risultati del progetto.

Organizzazione di incontri pubblici a tema (a rotazione nei diversi Comuni) relativi a risorse biologiche, ecologia del paesaggio, vegetazione e fauna esistenti e potenziali, importanza delle reti ecologiche e salvaguardia della diversità biologica.