Europarc 2010

Europarc 2010

Sabato 2 ottobre si è conclusa la conferenza 2010 di Europarc tenutasi a Pescasseroli nel parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise a cui hanno partecipato anche i delegati del GAL Oltrepò Mantovano e del SIPOM (Sistema Parche dell’Oltrepò Mantovano).

L’invito conclusivo di Erica Stanciu, presidente di Europarc Federation, agli oltre trecento partecipanti di tutta Europa è stato quello di far valere le regioni dei parchi presso i governi europei come riportato nella “Dichiarazione di Pescasseroli”, documento approvato all’unanimità da tutta l’assemblea.

La dichiarazione lancia un appello ai “governi nazionali, regionali e alla Commissione europea a non svendere l’ambiente” e puntualizza che “le aree protette hanno aperto la strada allo sviluppo sostenibile e la conservazione della biodiversità. Tuttavia, esse possono massimizzare il loro contributo solo se adeguatamente dotate di risorse e operare in un quadro politico favorevole, sia nazionale che internazionale”.

In occasione della conferenza quindici parchi di Francia, Norvegia, Spagna e altri paesi hanno ricevuto la certificazione della “Carta del Turismo Sostenibile”, riconoscimento all’impegno da parte delle aree protette ad attuare una strategia a livello locale in favore di un “turismo durevole”, definita come “qualsiasi forma di sviluppo, pianificazione o attività turistica che rispetti e preservi nel lungo periodo le risorse naturali, culturali e sociali e contribuisca in modo equo e positivo allo sviluppo economico e alla piena realizzazione delle persone che vivono, lavorano o soggiornano nelle aree protette”.

I numeri fanno capire quanto i parchi siano fondamentali nelle vite dei cittadini europei. In Europa “circa 1/3 dela popolazione europea, ossia oltre 125 milioni di cittadini, sono direttamente interessati alle aree protette e tutta la popolazione dipende dai servizi ecosistemici che esse producono”. Un territorio pari al 25 percento della superficie complessiva degli stati membri.

 

La dichiarazione a questo proposito che “le aree protette giocano un ruolo significativo nella gestione dei siti Natura 2000 per la mitigazione del cambiamento climatico, custodiscono ingenti riserve d’acqua, proteggono il suolo, promuovono l’agricoltura sostenibile e contribuiscono alla conservazione degli ecosistemi. Inoltre contribuiscono al sostegno delle economie locali, offrono risorse ricreative per il benessere e la salute, sono fonte di orgoglio per la coscienza nazionale e locale.

Senza le aree protette, e i loro servizi ecosistemici, l’Europa sarebbe notevolmente più povera”. Per questo è possibile capire quanto sia importante da parte dei governi evitare qualsiasi tipo di taglio alle risorse economiche dei parchi dato che “i tagli su scala europea alla gestione delle aree protette e dei parchi, rischiano di inficiare il lavoro di ricerca tesa alla conservazione per la biodiversità”.

 


La dichiarazione di Pescasseroli

Dichiarazione della conferenza 2010 di EUROPARC FEDERATION 29 Settembre 2 Ottobre Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise – Italia

Il 2010 è l’anno internazionale della biodiversità. Le aree protette sono l’architrave della conservazione della natura e della biodiversità e modelli di sviluppo sostenibile.
EUROPARC FEDERATION quindi invita i Governi Nazionali e Regionali e la Commissione Europea

A riconoscere e riflettere nelle loro politiche, programmi e allocazioni di risorse adeguate per le Aree Protette, per garantire la conservazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici, per la salute dell’ambiente futuro e la ricchezza economica dell’Europa.

Ad utilizzare le competenze e le esperienze maturate nelle Aree Protette per guidare approcci innovativi ad un uso integrato del suolo e allo sviluppo rurale.

Ad integrare le politiche pubbliche in modo tale che consentano alle aree protette di svolgere con successo il loro ruolo di modelli di gestione territoriale, con il coinvolgimento permanente delle comunità locali.

 
Scarica la dichiarazione completa (Pdf)

 


Cosa si intende per biodiversità?

È un ampio termine che descrive la varietà della vita sulla terra e tutti i suoi processi naturali.

Esiste una definizione standard usata dalla Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD) e comunemente accettata che recita:

“la variabilità fra organismi viventi di ogni tipo inclusi inter alia, terrestri, marini e altri ecosistemi acquatici e il complesso ecologico di cui sono parte; questo include la diversità nelle specie, tra specie e di ecosistemi”.
(traduzione dell’articolo 2, CBD)

 

Ci resta meno del 40%

Il Millenium Ecosystem Assessment, il più grande approfondito studio sullo stato dell’ecosistema del pianeta, contenuto in 5 volumi tecnici e 6 reports di sintesi, realizzato da oltre 1.400 esperti provenienti da 95 paesi del mondo, mostra che in più del 60% dell’ecosistema del pianeta è degradato o sovrasfruttato.

Lo studio dice inoltre che la varietà e la quantità delle specie stanno diminuendo a una velocità mai osservata prima d’ora: ciò rappresenta una grande minaccia al benessere delle future generazioni umane. I responsabili della perdita di biodiversità sono gli stessi uomini.

 

Lo stato della Biodiversità in Europa

La biodiversità europea include 488 specie di uccelli, 260 specie di mammiferi, 151 specie di rettili, 85 specie di anfibi, 546 specie di pesci di acqua dolce, 20-25.000 specie di piante e oltre 100.000 specie di invertebrati.

Nel continente europeo sono minacciati il 42% dei mammiferi, il 15% degli uccelli e il 52% dei pesci d’acqua dolce; inoltre, quasi 1.000 specie vegetali sono gravemente minacciate o in via d’estinzione.

Il 23% degli anfibi e il 21% dei rettili europei rischiano di sparire. Sono in declino il 59% delle specie di anfibi e il 42% dei rettili.
(fonte: UE/Relazione della Commissione al Parlamento Europeo del 13 luglio 2009 e IUCN)

 


Italia a colpo d’occhio

Delle specie europee più minacciate d’estinzione, vivono in Italia:

12 di mammiferi

15 di uccelli

4 di rettili

5 di anfibi

17 di pesci

16 di molluschi

42 di altre specie

3 di piante

 


La Biodiversità italiana

6.000 specie vegetali

57.000 specie animali

56.168 invertebrati

1.254 vertebrati

43 mammiferi

473 uccelli

42 di altre specie

58 rettili

38 anfibi

473 pesci ossei

73 pesci cartilageni

 


Approfondimenti

Scarica la dichiarazione di Pescasseroli

 
Scarica il programma di Europarc 2010

 
Rassegna stampa:
Europarc 2010. 300 rappresentanti di aree protette europee nel parco nazionale dell’Abruzzo

 
Il sito ufficiale di Federparchi:
www.parks.it


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