Storia

Fra storia e natura

L’evoluzione del nostro territorio è senza dubbio legata ai mutamenti che hanno contrassegnato il passato più prossimo a noi. Ciononostante non vanno dimenticate le vicende naturali e storiche più lontane nel tempo, che ne hanno segnato le fondamenta.

In origine, la valle padana era occupata da un largo braccio di mare colmato in seguito dall’azione dei corsi d’acqua, i quali vi hanno depositato i materiali trasportati, determinando l’origine alluvionale della attuale pianura padana.

Stupisce, già in epoca romana, l’abbondanza di insediamenti entro e nei dintorni dell’alveo del Po così come la grande quantità e l’evidenza di alvei abbandonati testimonia la grande vitalità del fiume e di alcuni suoi affluenti, almeno fino all’età moderna. Sistematico e ampio, il lavoro di organizzazione del territorio agricolo attuato dai romani ha caratterizzato fortemente la valle padana. “La centuriazione non fu solo atto amministrativo e cessione di terreni ma una vera e propria riforma agraria con un indotto di incredibili effetti tutt’oggi rilevabili. In una pianura dove le acque sono elemento preponderante iniziò tra il II secolo a.C. ed il I d.C. il grande progetto della loro regolamentazione teso sia a drenare l’acqua dai terreni più bassi ed a rifornirla a quelli più alti sia alla sistemazione dei fiumi per i quali si procedette anche all’escavazione di veri e propri alvei artificiali.” (Sulle strade del Po, Le terre in destra Po tra natura e storia di Dario Franchini).

san-benedetto-po

A questo periodo risalgono numerosi ritrovamenti archeologici, frequenti nel territorio, che testimoniano della importante presenza umana nell’area.

I dissesti idrografici dell’alto Medioevo hanno conferito al Po un andamento più rettilineo e lo hanno portato ad occupare un corso molto vicino all’attuale ma è dal 1400 circa che il Po occupa il suo corso attuale in un’area per secoli soggetta ad esondazioni frequenti e dove i fiumi scorrevano liberi da argini e con corsi difficilmente definibili. Nel Medioevo, sotto la protezione della grancontessa Matilde di Canossa, una grande opera di bonifica fu realizzata dai monaci benedettini, insediatisi a San Benedetto Po, dove fu creata una imponente abbazia, ancor oggi chiamata la “Montecassino del Nord”.

All’inizio del secolo scorso risale la grande opera di bonifica iniziata nel 1901 e ultimata nel 1907. Quest’ultima ha completato gli interventi di bonifica iniziati dagli Etruschi e dai Romani, continuati dai monaci dopo circa cinque secoli di pausa e ripresi con vigore a partire dal XII secolo.